Sciopero al Canale di Panama: nel consorzio che non paga c’è anche l’italiana Impregilo

Sono paralizzate le opere del Canale di Panama. Quasi cinquemila lavoratori hanno incrociato le braccia ieri per esigere non solo migliori garanzie sul posto di lavoro, ma anche il pronto pagamento degli stipendi arretrati. Il consorzio Grupo Unidos por el Canal, che si occupa dell’ampliamento del Canale, è composto da quattro imprese: l’italiana Impregilo, la spagnola Sacyr, la belga Jan de Nul e la locale Constructora Urbana. Su di loro versa l’accusa dei sindacati e dei lavoratori che affermano che il consorzio è in ritardo nel pagamento degli straordinari e degli stipendi. C’è anche malcontento nel confronto degli ingegneri e tecnici stranieri, accusati di trattare gli operai panamensi con disprezzo.

I sindacati adducono che il pagamento non è in regola: per quindici ore di lavoro al giorno nell’arco di due settimane, i lavoratori hanno ricevuto duecento dollari. Dal consorzio rispondono ammettendo che ci sono stati problemi con la gestione dei dati, ma ribadiscono che il salario è valutato in maniera corretta. Un lavoratore panamense impegnato nella costruzione delle nuove chiuse riceve un salario di 2,90 dollari l’ora, all’incirca 2 euro e 30 centesimi, che il consorzio reputa alto in relazione al costo della vita di Panama (il minimo salariale è fissato a 2,30 dollari l’ora).

Il governo panamense appoggia la decisione dei sindacati. Il Ministro del lavoro, Alma Cortés, ha dichiarato di aver ordinato un rapporto sulla situazione al Canale, dal quale scaturiranno le multe per il consorzio. La Impregilo lavora in differenti opere in Centro e Sudamerica, dove ha cantieri aperti un poco ovunque. In Colombia l’azienda sta affrontando una situazione simile nella regione del Quimbo, dove le opere di costruzione di una centrale idroelettrica sono ferme da giorni per le proteste di chi si oppone a questa megaopera, reputata come pericolosa per l’ambiente.

Le opere del Canale, cominciate nel settembre 2007, riguardano la costruzione di un terzo gioco di chiuse, per permettere il passaggio dei mercantili Post Panamax. Prevedono commesse per più di 5000 milioni di dollari, con altri 13000 milioni da investire nell’infrastruttura, che prevede la costruzione di decine di centri commerciali, una metropolitana, autostrade, edifici. I lavori dovranno essere consegnati il 21 ottobre 2014.

2 Responses to Sciopero al Canale di Panama: nel consorzio che non paga c’è anche l’italiana Impregilo

  1. Andrea scrive:

    COME SEMPRE VOI GIORNALISTI SCRIVETE SOLO IL 20% DELLA VERITA’.
    Prima cosa nessuno tratta gli operai panamensi con disprezzo.
    Seconda cosa sono stati gli stessi operai a prendere dassalto il sindacato e a catturare letteralmente il loro rappresentante di cantiere per poi legarlo e picchiarlo.
    Il salario sopra mensionato e la paga oraria di un manovale che alla fine del mese porta a casa con le ore extra oltre i mille dollari mensuali, un altro esempio di salario e quello di un saldatore che guadagna oltrei quattromila dollari mensuali che neanche in italia sognamo un salario così alto.
    L’unica cosa che risulta vero nell’articolo é l’errore che e stato fatto con gli ultimi stipendi perche é stato usato un nuovo sistema che effettivamente é risultato poco efficace pero non giustifica questa rivoluzione perché si sarebbe risolto in pochi giorni.
    Cari lettori questa é la prova che questa redazione non seria perche scrive notizie poco precise.

    • Maurizio Campisi scrive:

      Grazie per la precisazione: il blog è aperto a tutti. Se si hanno notizie più dettagliate, le pubblichiamo e facciamo un piacere a tutti coloro che ci leggono. In quanto al disprezzo per i lavoratori panamensi, non lo diciamo noi, ma riportiamo -come si evince dal testo- l’accusa fatta dai sindacati e dai lavoratori. Per il resto l’articolo riporta notizie veritiere: il salario di un lavoratore, il minimo salariale a Panama, l’informazione su chi compone il consorzio, l’errore sugli ultimi stipendi, la situazione in Colombia, il costo dell’ampliamento del Canale. Queste sono notizie poco precise? Suvvia, cerchiamo di essere onesti e non di parte…

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