I bambini rubati dell’Argentina
Comincia oggi in Argentina il processo sui bambini rubati dalla dittatura. Sul banco degli imputati ci sono, oltre ad una serie di pezzi grossi del regime, anche gli ex dittatori Jorge Videla e Reynaldo Bignone, attempati (Videla ha 86 anni, Bignone 83) ma ritenuti in grado di sostenere le varie fasi del dibattito processuale. Il processo ha un’importanza storica: mentre negli anni passati ci sono state condanne che hanno indicato le responsabilitá individuali sulla sottrazione dei minori, questa volta i giudici cercheranno di stabilire se esisteva un piano sistematico della dittatura per rubare i bambini degli oppositori al regime.
La storia, terribile, é venuta mano a mano a galla grazie al lavoro instancabile delle Abuelas de Plaza de Mayo. Durante la dittatura, le giovani madri, sequestrate nelle loro case –a volte incinta- venivano portate a forza nella tristissima sede dell’Esma (la Escuela de Mecánica de la Armada), dove venivano torturate e poi uccise. I loro figli venivano dati in adozione a soldati ed ufficiali dell’esercito. Le indagini, svolte a partire dai primi anni Novanta, hanno appurato che sono almeno 500 i casi di bambini rubati. Le Abuelas de Plaza de Mayo sono riuscite a ridare la vera identitá a 102 di questi, tra cui la nipote del poeta Juan Gelman ed il nipote della fondatrice dell’associazione, Estela de Carlotto. Ció nonostante non ci sarebbe mai stato un processo senza un errore madornale da parte dei legislatori che firmarono la legge d’indulto. Nel perdonare tutto e tutti, si dimenticarono infatti i casi dei bambini rubati, che a tutti gli effetti rimase un delitto in cerca di colpevoli. Il perdono a Videla e Bignone, comminato da Carlos Menem, é stato cancellato nel 1998 proprio sulla base di queste nuove accuse (l’Argentina moderna e democratica é riuscita comunque nel 2003 a eliminare la vergognosa legge d’amnistia).
Ora, alla ricerca della veritá storica, l’Argentina cerca di capire se ci fu un piano premeditato. Bignone nega ogni accredito; ma é la stessa persona che insiste nell’affermare che 8000 desaparecidos sono perfettamente giustificabili nell’ambito di un conflitto. Videla non entra nel tema, ma é piú che mai convinto di aver ¨combattuto una guerra giusta che non é ancora finita¨. Sia Videla che Bignone, nonostante l’etá, stanno compiendo la loro condanna in carcere (al primo é stato dato l’ergastono, al secondo 25 anni). Volti e storie dei bambini rubati: http://www.abuelas.org.ar/
Juan Gelman: http://www.juangelman.com/wordpress/












[...] ad apparire come imputato anche nel processo per il caso dei bebé sottratti ai loro genitori (http://www.mauriziocampisi.com/i-bambini-rubati-dellargentina/). Da quando é stata revocata la legge d’amnistia nel 2005, sono giá stati piú di duecento i [...]
Su una delle pagine di Facebook dedicate a Juan Gelman segnalo questo bellissimo articolo. Grazie Maurizio!
http://www.facebook.com/juangelman.net